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	<title>Il mio Pinguino</title>
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		<title>Che cos’è Google Adsense?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 07:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pingu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2012/02/Blog-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Per chi lavora con i blog" title="Che cos’è Google Adsense?" /></p>Negli ultimi mesi risuona spesso la sigla di Google accompagnata dal sostantivo Adsense. Si tratta di un’altra delle opportunità di guadagno messa a disposizione dal motore di ricerca più famoso del mondo: Google. Come funziona Google Adsense Il meccanismo è abbastanza semplice: se si lavora con un blog o si ha a disposizione un sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2012/02/Blog-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Per chi lavora con i blog" title="Che cos’è Google Adsense?" /></p><p><strong>Negli ultimi mesi risuona spesso la sigla di Google accompagnata dal sostantivo Adsense. Si tratta di un’altra delle opportunità di guadagno messa a disposizione dal motore di ricerca più famoso del mondo: Google.</strong></p>
<h2>Come funziona Google Adsense</h2>
<p>Il meccanismo è abbastanza semplice: se si lavora con un blog o si ha a disposizione un sito internet è possibile inserire dei banner pubblicitari e guadagnare soldi in base al numero di visite ricevute sul sito internet o sul blog. Per accedere a google Adsense e avere questa opportunità di lavoro è necessario registrarsi a google e accedere all’apposito servizio di Adsense. Una volta effettuato l’accesso in Adsense, è necessario scegliere le pubblicità da inserire nel proprio sito internet. L’utente può selezionare vari tipi di formati e grandezze pubblicitarie, in modo tale da posizionarli al meglio sul proprio blog o sito web. La particolarità di Adsense consiste nel calcolo, inserito internamente al programma, del numero delle visite ricevute da un sito internet. Più il numero è alto, maggiori sono i guadagli per gli è iscritto al programma. Il pagamento da parte di google viene effettuato una volta al mese, ma per riceverlo è necessario raggiungere almeno i settanta euro di entrate.</p>
<h2>Le conseguenze negative di Google Adsense</h2>
<p>Da questa prospettiva, Google Adsense sembra essere un ottimo strumento di guadagno soprattutto per i tanti appassionati di blog e scrittura creativa. In realtà, però, questo programma ha molti contro che si riversano soprattutto sui giovani redattori e web designer. In rete, infatti, si proliferano proposte di lavoro per blogger e redattori che, anziché ricevere il giusto compenso in denaro, vengono assunti con pseudo contratti che garantiscono il pagamento tramite google Adsense. Si tratta, ovviamente, di un uso distorto di questo strumento che è senza dubbio efficace per aumentare le proprie entrate ma non deve diventare un mezzo per sfruttare i giovani blogger e redattori, già martoriati nel corso di questi anni da proposte di lavoro sottopagate e umilianti. Al di là dei soliti furbi, resta il fatto che Adsense rappresenta un importante strumento per arricchire i propri spazi sul web e aumentare le proprie entrate</p>
<p>Foto: Andrzej &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Toner e cartucce orginali: rischi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pingu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ci troviamo di fronte all’ esaurimento di una cartuccia del toner nelle stampanti laser inevitabilmente si pensa subito ai costi che la sostituzione comporterà. Purtroppo come tutti sanno ogni dispositivo tecnico ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Le stampanti laser sono un esempio classico dell’argomento, infatti a discapito di quest’ultime c’è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-64" title="Stampante" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/12/Cartucce-300x193.jpg" alt="Cartucce" width="269" height="173" /><strong>Quando ci troviamo di fronte all’ esaurimento di una cartuccia del <a href="http://www.toner24.it/">toner</a> nelle stampanti laser inevitabilmente si pensa subito ai costi che la sostituzione comporterà. Purtroppo come tutti sanno ogni dispositivo tecnico ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Le stampanti laser sono un esempio classico dell’argomento, infatti a discapito di quest’ultime c’è il lato economico che coinvolge la sostituzione delle cartucce, soprattutto di quelle cromatiche per intenderci.</strong><span id="more-63"></span></p>
<h2>Cartucce originali o ricariche compatibili?</h2>
<p>La domanda ha attanagliato gli utenti di qualsiasi tipo di stampante, ma nel  caso delle stampanti laser, la domanda ha una valenza cruciale e i motivi risiedono nel fatto che un conto è maneggiare una cartuccia con inchiostro liquido su di una periferica da qualche decina di euro e un altro è quello di trattare con dispositivi che costano molto, sono delicatissimi negli organi elettronici e meccanici di stampa  e che utilizzano il toner che è risaputo avere, se maneggiato senza accorgimenti, pesanti risvolti sulla salute dell’individuo che ne viene a contatto.</p>
<h2>Perché non ricaricare le cartucce toner originali?</h2>
<p>La risposta è molto semplice, almeno che non lo facciate per lavoro, è molto più conveniente sostituire il toner con l’intera cartuccia piuttosto che procedere alla rigenerazione della stessa ricaricandola del toner esaurito. Vi risparmiamo la lista delle difficoltà tecniche dell’operazione di rigenerazione che comunque è affrontabile se avete un po’ di dimestichezza con il fai-da-te e una discreta sommetta da investire nel kit di ricarica, il punto interessante da affrontare è quello della salute per la persona che deve compiere l’operazione. Ricaricare una cartuccia in oggetto vuol dire maneggiare con cura certosina i contenitori del toner, infatti quest’ultimo è una polvere di spessore infinitesimo (alcuni micron) e con effetti che in caso di inalazione partono da difficoltà respiratorie, passando per stati enfisematosi arrivando nei casi più gravi alle neoplasie dell’apparato  respiratorio, quindi converrete che sottoporsi ad un rischio simile per qualche decina di euro proprio non è raccomandabile. Esiste poi il problema della manipolazione che in alcuni casi rovina i rulli o addirittura parti interne della stampante, spesso per l’entrata di pezzettini di plastica o materiale come capelli o polvere. In ultimo l’acquisto, tenete presente che il toner ha una data di scadenza, che è ben  presente sulle cartucce originali, ma che nelle tanichette anonime spesso risulta non chiara.</p>
<p>Foto: photosoup &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Google Analytics: migliorare le performance aziendali partendo dall’analisi</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 13:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pingu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google non è un semplice motore di ricerca. Piuttosto, si potrebbe definire un pozzo senza fondo dal quale, ogni giorno, spuntano fuori migliaia di sorprese. Una delle più innovative degli ultimi tempi si chiama Google Analytics ed è già molto promettente. Che cos’è Google Analytics? Si tratta di una funzione completamente gratuita alla quale chiunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-38" title="Come migliorare le performance delle aziende con Google Analytics" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/10/google.jpg" alt="Internet" width="261" height="163" /><strong>Google non è un semplice motore di ricerca. Piuttosto, si potrebbe definire un pozzo senza fondo dal quale, ogni giorno, spuntano fuori migliaia di sorprese. Una delle più innovative degli ultimi tempi si chiama Google Analytics ed è già molto promettente.</strong><span id="more-37"></span></p>
<h2>Che cos’è Google Analytics?</h2>
<p>Si tratta di una funzione completamente gratuita alla quale chiunque può accedere a partire dal proprio account google. Non è un servizio adatto o utile a chiunque, ma è pensato specificamente per tutti coloro – e sono tanti- che possiedono un sito internet oppure per lavoro creano e gestiscono siti internet. Google Analytics è in grado di monitorare, attraverso grafici e statistiche, l’andamento di un sito internet in termini di visite e popolarità. Secondo le ultime ricerche, questo programma è il più utilizzato tra gli addetti alla creazione e alla gestione dei siti web (le percentuali sono quasi al 60% dei siti internet). Google analytics non si limita ad analizzare genericamente i visitatori di un sito internet, ma è in grado di analizzarli nel dettaglio scannerizzando addirittura la loro provenienza. Con questo programma, infatti, è possibile sapere se un utente ha avuto accesso ad un determinato sito a partire da un motore di ricerca, da una pubblicità oppure da un link.</p>
<h2>Quali sono i vantaggi per le aziende che usano Google Analytics?</h2>
<p>Attraverso Google Analytics le aziende possono dotarsi di un efficace strumento di marketing in grado di monitorare e ottimizzare le proprie strategie pubblicitarie. Google Analytics, infatti, permette di controllare il numero di utenti che visitano un sito web, una pagina, un link, o un semplice file. In questo modo, le aziende possono sapere quali sono le pagine più gettonate e quali, invece, quelle da perfezionare. Attraverso questa analisi, dunque, le aziende possono impostare le loro strategie di pubblicità puntando in una direzione piuttosto che in un’altra. E, grazie a Google Analytics, possono conoscere in anticipo quale sarà la strategia che avrà maggiore ascendente sui visitatori. Inoltre, se si unisce questo programma a Google AdWords è possibile anche guadagnare soldi grazie ai visitatori di un sito web. Questo servizio, infatti, consente a chi ne usufruisce di ottenere una certa percentuale di soldi in base al numero di ‘clic’ realizzati su un sito, una pagina o un semplice file.</p>
<p>Immagine: MacX &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le potenzialità di Facebook insight per le aziende</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 09:16:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Facebook non è solo uno strumento per tenersi in contatto con il mondo, ma è soprattutto un mezzo per fare e farsi pubblicità. Alcuni utilizzano il celebre social network per recuperare le amicizie passate, legate ai tempi del liceo o dell’università; altri, invece, consapevoli della grande visibilità che solo internet può dare, cercano di sfruttare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-32" title="Facebook Insight: le potenzialità per anziende" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/10/facebook_insight.jpg" alt="Aggiungi come amico" width="269" height="186" /><strong>Facebook non è solo uno strumento per tenersi in contatto con il mondo, ma è soprattutto un mezzo per fare e farsi pubblicità. Alcuni utilizzano il celebre social network per recuperare le amicizie passate, legate ai tempi del liceo o dell’università; altri, invece, consapevoli della grande visibilità che solo internet può dare, cercano di sfruttare al meglio questa piattaforma per pubblicizzare la propria attività.</strong><span id="more-31"></span></p>
<h2>Facebook Insight: il nuovo modo di fare pubblicità</h2>
<p>Grazie a Facebook è possibile pubblicizzare la propria azienda o attività commerciale. Per farlo ci sono due strade: da un lato, si può creare un nuovo account e intavolare il tradizionale giro di amicizie virtuali tra le quali iniziare a diffondere i servizi o i prodotti della propria attività; dall’altro, Facebook ha creato un nuovo strumento che si chiama Facebook Insight. Per utilizzarlo, innanzitutto, è necessario creare una pagina su Facebook. Una pagina è diversa dal profilo tradizionale. Attraverso di essa, infatti, sono gli altri a dover diventare ammiratori della pagina e non viceversa. In base al numero di ammiratori, visitatori e curiosi, Facebook insight è in grado di monitorare la popolarità della pagina dedicata alla propria azienda o attività commerciale.</p>
<h2>Che cos’è Facebook Insight?</h2>
<p>Facebook Insight, tuttavia, non solo consente di controllare quanti ammiratori hanno cliccato ‘mi piace’ sulla propria pagina; ma è in grado anche di catalogare anche tutti i commenti e le visite degli utenti, giorno per giorno. Questo servizio, inoltre, concede a chi ne usufruisce la possibilità di capire il livello di gradimento dei link, dei commenti e di tutto quello che l’amministratore pubblica direttamente sulla propria pagina. Facebook Insight registra tutte queste informazioni anche attraverso l’uso di grafici che mettono in evidenza anche la percentuale di utenti che accedono o abbandonano la pagina quotidianamente. Questo servizio consente alle aziende di tenere sotto controllo il giudizio dei propri clienti o potenziali clienti in merito ai propri prodotti; inoltre, la possibilità di osservare le entrate e le uscite degli utenti dalla pagina consente all’amministratore della stessa di capire in che modo rendere accattivante la propria immagine: dai commenti, ai link passando per le immagini pubblicate.</p>
<p>Copyright: Thomas Pajot &#8211; Fotolia</p>
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		<title>iCloud e le sue potenzialità</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 17:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pingu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ultima meraviglia lanciata da Steve Jobs, il mitico fondatore dell’azienda Apple, si chiama iCloud. Dopo l’iPhone, l’iPad, l’iPod, l’iTunes l’ultima novità preceduta dal suffisso ‘I’ è una nuvoletta che la maggior parte dei fan della mela ha già ribattezzato ‘la nuvoletta di Cupertino’. Che cos’è la nuvoletta di Cupertino? Non si tratta di una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-28" title="Le potenzialità di iCloud" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/10/iCloud.jpg" alt="Clouding Computing" width="268" height="162" /><strong>L’ultima meraviglia lanciata da Steve Jobs, il mitico fondatore dell’azienda Apple, si chiama iCloud. Dopo l’iPhone, l’iPad, l’iPod, l’iTunes l’ultima novità preceduta dal suffisso ‘I’ è una nuvoletta che la maggior parte dei fan della mela ha già ribattezzato ‘la nuvoletta di Cupertino’.</strong><span id="more-27"></span></p>
<h2>Che cos’è la nuvoletta di Cupertino?</h2>
<p>Non si tratta di una nuova magia tecnologica, né di un nuovo sistema operativo. iCloud è una ‘semplice’ applicazione che, tuttavia, permette di fare un lavoro tutt’altro che semplice. Nel momento in cui si scarica su un portatile della musica, dei video, dei documenti o qualsiasi altro genere di file, iCloud permette di registrare automaticamente questi file su tutti i dispositivi Apple senza collegarli necessariamente al computer su cui sono salvati all’origine. Ad esempio, tutto quello che è salvato su un portatile grazie ad iCloud può essere salvato automaticamente anche sull’Ipad, sull’Iphone o su qualsiasi altro dispositivo. Ciò avviene senza la necessità di collegare il dispositivo, ad esempio l’iPad, al computer dove sono salvate le informazioni.</p>
<h2>A cosa serve iCloud?</h2>
<p>Steve Jobs ha abituato il mondo a comunicare in maniera diversa e a ostentare il proprio modo di comunicare. La mela morsicata, oltre ad essere simbolo di efficienza, velocità e prestazioni altamente performanti, è anche e soprattutto un’icona di moda. Oltre a lanciare un nuovo modo di percepire gli apparecchi informativi, tuttavia, Jobs ha anche rivoluzionato il modo stesso in cui noi li utilizziamo. Dall’acquisto della musica, a quello dei libri o dei video, alla televisione, Jobs ha cambiato tutto questo e ha inventato iCloud per consentire ai suoi clienti di avere a portata di mano, in qualsiasi momento, tutto ciò che hanno imparato ad acquistare e ad usare in modo diverso grazie ad Apple. Oltre ad avere a disposizione la propria musica o i propri video in qualsiasi luogo e su qualsiasi dispositivo, iCloud consente di risparmiare spazio dal momento che i file potranno essere ascoltati o visti in streaming. Con una semplice connessione ad internet, dunque, iCloud promette di avere a disposizione in qualsiasi momento della giornata e in ogni luogo ci si trovi, la propria libreria, la propria musica ecc.</p>
<p>Illustrazione: T. L. Furrer &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I diversi broswer del web &#8211; vantaggi e svantaggi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 13:03:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I broswer internet sono piattaforme che consentono di navigare in rete e aprire le pagine internet. La capacità di aprire, leggere e influire sulle pagine internet è possibile in quanto i broswer sanno interpretare il linguaggio html, con cui sono scritti i siti. Tutti i broswer del web: Microsoft Explorer e Mozilla Esistono diversi broswer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22" title="I vantaggi e svantaggi dei browsers del web" src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/10/browsers.jpg" alt="browsers" width="258" height="232" /><strong>I broswer internet sono piattaforme che consentono di navigare in rete e aprire le pagine internet. La capacità di aprire, leggere e influire sulle pagine internet è possibile in quanto i broswer sanno interpretare il linguaggio html, con cui sono scritti i siti.</strong><span id="more-21"></span></p>
<h2>Tutti i broswer del web: Microsoft Explorer e Mozilla</h2>
<p>Esistono diversi broswer del web. Tuttavia quelli più conosciuti, e quindi utilizzati, sono Microsoft Explorer, Mozilla Firefox, Safari, Opera e Google Chrome. L’ultima versione di microsoft explorer è la numero otto. Con questa versione, l’azienda di Bill Gate ha apportato numerosi miglioramenti al sistema. Innanzitutto, è stata toccata la sicurezza del broswer che, grazie ad un nuovo programma, non incamera più tanti virus con facilità; inoltre, la Microsoft è intervenuta sugli improvvisi arresti del sistema che, quando si verificano, causano l’interruzione e spesso anche la perdita del lavoro che si sta svolgendo sul pc. Inoltre, la nuova versione è più veloce e facile da gestire per gli utenti. Tuttavia, tra gli svantaggi più marcati dai fruitori di questo broswer c’è il problema legato alla sicurezza. Esistono, infatti, alcune lacune all’interno di questo sistema che possono installare nel pc di chi lo utilizza dei programmi(virus) senza che l’utente dia una esplicita autorizzazione a scaricarli. Proprio a causa di questi problemi legati alla sicurezza ma anche alla privacy, gli altri broswer per il web hanno iniziato a prendere il sopravvento su Microsoft Explorer.</p>
<h2>Il nuovo broswer firmato Apple: Safari</h2>
<p>Il secondo broswer più utilizzato dopo Microsoft si chiama Mozilla Firefox che, pur nascendo come clone del primo, in realtà è riuscito a superarne i limiti e a farsi strada non solo tra i comuni naviganti ma anche tra i programmatori e i web design per via delle alte prestazioni che garantisce in termini di sicurezza, velocità e facilità d’uso. E’ indubbio, però che la stangata più forte ai broswer tradizionali sia arrivata da Safari, il sistema operativo esclusivo dell’azienda Apple. Pare che Safari sia in grado di avviare ed aprire una pagina web ad una velocità due volte superiore rispetto ai sopra citati Mozilla e Microsoft.</p>
<p>Immagine: intelwebs &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Adobe Flash: funzionalità</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 14:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pingu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adobe Flash è un programma che si usa per la grafica ed, attualmente, viene utilizzato per produrre immagini animate, per creare i siti web ma anche per comporre nuovi programmi o videogiochi. Negli ultimi tempi, inoltre, Adobe Flash è molto gettonato anche per vedere i film su internet e, per questo motivo, alcune aziende produttrici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/10/flash_adobe.jpg" alt="Vita nel Web" title="Il Flash di Adobe" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><strong>Adobe Flash è un programma che si usa per la grafica ed, attualmente, viene utilizzato per produrre immagini animate, per creare i siti web ma anche per comporre nuovi programmi o videogiochi. Negli ultimi tempi, inoltre, Adobe Flash è molto gettonato anche per vedere i film su internet e, per questo motivo, alcune aziende produttrici di tablet, l’hanno inserito direttamente all’interno delle loro tavolette elettroniche.</strong><span id="more-17"></span></p>
<h2>A cosa serve Adobe Flash? </h2>
<p>Adobe Flash non è un programma alla portata di tutti e, per utilizzarlo in maniera ottimale, è importante masticare qualcosa di software e programmi informatici. Quel che è certo è che tale programma con- sente a chi lo sa usare di creare cose davvero sorprendenti. Con Adobe Flash, infatti, si possono creare delle figure, delle immagini in movimento, si possono inserire immagini di qualsiasi formato, ma anche testi, file video o solo audio e altre animazioni. Con Adobe Flash, inoltre, si possono applicare delle animazioni alle immagini e, proprio tale possibilità, permette a questo programma di creare giochi animati e cartoni. Inoltre, Adobe Flash prevede una funzione che per gli addetti ai lavori è fondamentale: la possibilità cioè, di conservare tutti i simboli associati ad un file. Grazie a questa funzione, uno sviluppatore può modificare le caratteristiche del file direttamente dalla libreria, può rimpicciolire un file e può anche modificarne le caratteristiche d’interfaccia o di animazione applicando un nuovo simbolo.</p>
<h2>Abobe Flash e la privacy</h2>
<p>Esistono versioni continuamente aggiornate di Adobe Flash. Quel che è importante sottolineare, al di là delle enormi potenzialità intrinseche in questo programma, è che può mettere in pericolo la privacy degli sviluppatori. Infatti, Adobe può imprimere in un computer i cosiddetti ‘cookie’ che non sono virus o spam, ma sono ugualmente pericolosi in quanto possono causare un blocco dei dati salvati su un portatile. A quel punto, lo sviluppatore può eliminarli solo rimuovendoli manualmente dal pc dopo averli individuati dal pannello di controllo relativo alla memoria del pc. Tuttavia, così facendo lo sviluppatore non può più utilizzare Adobe, a meno che chi ha creato il gioco, l’animazione o il programma che si va a visualizzare con Adobe non l’abbia impostato con precise caratteristiche capaci di venire incontro, e quindi eliminare, questo inconveniente.</p>
<p>Copyright: Nmedia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Tools di Firefox Mozilla</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 12:48:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tools di Mozilla firefox è una finestra per accedere ad internet. Dopo internet explorer, ovvero l’accesso ad internet più gettonato al mondo, Mozilla è uno dei più popolari. Secondo le ultime ricerche, infatti, quasi un internauta su cinque utilizza quoti- dianamente questo broswer per accedere ad internet. Il nome e il logo di Firefox La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilmiopinguino.it/wp-content/uploads/2011/10/Browser_mouse.jpg" alt="Browser" title="Mozilla Firefox: Tools" width="300" height="214" class="alignleft size-medium wp-image-13" /><strong>Tools di Mozilla firefox è una finestra per accedere ad internet. Dopo internet explorer, ovvero l’accesso ad internet più gettonato al mondo, Mozilla è uno dei più popolari. Secondo le ultime ricerche, infatti, quasi un internauta su cinque utilizza quoti- dianamente questo broswer per accedere ad internet.</strong><span id="more-12"></span></p>
<h2>Il nome e il logo di Firefox</h2>
<p>La storia di Mozilla è controversa sin dalla sua nascita. Anche la scelta del nome da attribuire alla nuova azienda non è stata affatto semplice. I primi nomi scelti, infatti, furono Phoenix e Firebird. Tuttavia, tali nomi dovettero essere ben presto abbandonati perché in collisione con i nomi di due aziende già esistenti. Il nome scelto alla fine, Firefox, traduce l’espressione ‘volpe di fuoco’ anche se nella lingua anglosassone si riferisce ad un panda piuttosto che ad una volpe. Proprio per la volontà di essere rappresentati da una volpe piuttosto che da un panda, quelli di firefox alla fine privilegiarono un loro disegnato in stile orientale che ben si avvicina all’immagine della volpe infuocata che avevano in mente gli ideatori del nuovo broswer.</p>
<h2>Caratteristiche di Firefox Mozilla</h2>
<p>Firefox nasce nei primi anni del 2000 per opera di un programmatore che, in seguito, sarebbe diventato anche l’ideatore di safari, e cioè il broswer abbinato ai dispositivi Apple. Il progetto di Firefox all’inizio fu finanziato da un’altra azienda e, per questo motivo, le scelte e le impostazioni del nuovo broswer erano pilotate dai membri di chi lo finanziava. Le caratteristiche principali di Mozilla Firefox sono la sua velocità e semplicità di utilizzo oltre che la possibilità per gli utenti di personalizzare le proprie pagine e navigare sul web in tutta sicurezza. Per cercare un indirizzo in rete, Firefox propone come pagina iniziale Gecko che è un altro motore di ricerca. E’ importante, inoltre, sottolineare che – analogamente ad internet explorer &#8211; anche Firefox di adatta ad ogni tipo di sistema operativo, compreso il Mac. Firefox, inoltre, è passibile di ulteriori estensioni. Direttamente dal web, infatti, ogni utente ha la possibilità di istallare nuove applicazioni per migliorare le performances del proprio broswer. Tra queste le più gettonate, sono il motore di ricerca, il traduttore delle lingue, quale segnalibro ecc.</p>
<p>Copyright. HaywireMedia &#8211; Fotolia</p>
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